La canapa è una delle piante coltivate più antiche: per secoli in Italia è stata usata per fare corde, vele e tessuti. Oggi la ritrovi in cucina, nei cosmetici e nell’abbigliamento. Ti spiego in modo semplice cos’è e come si usa.
Che cos’è la canapa
La canapa è una varietà di Cannabis sativa coltivata per usi agricoli e industriali. In Italia la coltivazione è regolata dalla legge 242 del 2016, che ammette solo varietà iscritte nel catalogo europeo e con un contenuto di THC molto basso. Il THC è la sostanza psicoattiva: nella canapa industriale è presente solo in tracce.
In cucina
Dai semi si ottengono semi decorticati, farina, olio e proteine in polvere. I semi contengono proteine, fibre e grassi, tra cui acidi grassi omega-3 e omega-6. La farina di canapa ha un sapore deciso, un po’ di nocciola: si usa in piccola parte insieme ad altre farine per pane, biscotti e pasta fresca. L’olio di semi va usato a crudo.
Nella cura della persona
L’olio di semi di canapa è un ingrediente emolliente che trovi in creme, oli per il corpo, saponi e shampoo. Nell’INCI lo riconosci come Cannabis Sativa Seed Oil.
Nei tessuti
La fibra di canapa è resistente e si usa da sola o mischiata al cotone per abbigliamento, biancheria e accessori. Un tessuto di canapa all’inizio è un po’ rigido e si ammorbidisce con i lavaggi.
Come leggere le etichette
- In cucina, controlla che il prodotto sia destinato all’uso alimentare.
- Nei cosmetici, cerca la voce nell’INCI per capire se la canapa c’è davvero e in che posizione.
- Nei tessuti, guarda la composizione: “misto canapa” può voler dire anche una percentuale piccola.
Da donna a donna.


