Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per ricordarci una cosa semplice: l’acqua dolce è una risorsa limitata, e non tutti nel mondo ne hanno accesso allo stesso modo.
Cos’è l’impronta idrica
L’impronta idrica è la quantità di acqua usata per produrre qualcosa, lungo tutta la sua filiera. Non è solo l’acqua che esce dal rubinetto di casa: c’è quella servita per coltivare, produrre, lavare, trasportare. Per questo anche quello che mettiamo nel carrello conta.
Cosa puoi fare a casa, da subito
- Accorcia la doccia di qualche minuto e chiudi l’acqua mentre ti insaponi o ti lavi i denti.
- Fai partire lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico.
- Dosa i detersivi seguendo le indicazioni: metterne di più non lava meglio.
- Usa programmi a bassa temperatura quando il bucato non è molto sporco.
- Recupera l’acqua fredda che scorre mentre aspetti quella calda: va benissimo per le piante.
I cosmetici solidi
Shampoo, bagnoschiuma e detergenti solidi sono formule concentrate: non contengono l’acqua che invece è l’ingrediente principale di molti prodotti liquidi. Per me il vantaggio pratico è che durano tanto, non si rovesciano in valigia e non hanno il flacone.
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